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Mary Cutrufello
presenta il suo ultimo album “35”

09 Marzo 2010

Villa Policreti

E’ blue collar, baby. Un ritorno tanto inaspettato quanto magistrale.

Persa e ritrovata. Un silenzio lungo una vita, dieci anni da quel When The Night Is Trough che per qualcuno è tra i must dei ’90, un silenzio che poteva diventare permanente, a causa di una grave affezione alle corde vocali. Non solo per questo, ma anche per questo, fa davvero piacere ritrovare questa ex ragazza, incazzata come allora, la sua ruvida voce dai risvolti mascolini, la sua chitarra spiegata e scorticata. E’blue collar, baby, vissuto, scritto e cantato come se questo fosse il primo e l’ultimo disco, ma con la gioiosa consapevolezza di aver sconfitto il nemico più grande, il silenzio. L’universo stilistico è quello che ti aspetti, con Cougar, Seger e ovviamente il Boss (porta la sua firma la seconda traccia, una bruciante Take ‘Em As They Come), su tutti, ma la passione, l’energia, la profonda verità di queste 10 canzoni sono tutte sue. Con canzoni manifesto come American Rain, da antologia roots rock, o If You Don’t Want Me No More, da manuale rock soul (con un finale di chitarra sudista da applausi), o ancora Sonic Girls, sulle tracce del nuovo roots rock di autori come Rees Shad o Jeff Black, l’album è una cavalcata in 30 anni di american music, appena interrotta da un paio di ballate che non ne abbassano affatto la  tensione complessiva. Una in particolare, (I’ll Still) Love You Forever, con il suo appassionato crescendo, è tra i vertici della raccolta. 35 è prodotto tra Minneapolis e Austin, con la collaborazione di Greg Schutte, Dr.Fink e Merel Bregante, che ha arrangiato magicamente le voci. Non solo per springsteeniani.

www.marycutrufello.com